Guardando una lastra non si può sapere con certezza se contiene amianto: colore, forma e anno di costruzione danno solo indizi. L'unica risposta sicura è un'analisi di laboratorio su un piccolo campione, prelevato in sicurezza: un utente nel 2016 parlava di circa 120 €, e il tariffario 2025 di un laboratorio universitario indica 100–160 € + IVA per un campione di materiale. Conviene farla prima di comprare, vendere, rifare il tetto o mettere il fotovoltaico.
In breve
- "Eternit" è diventato il nome di qualunque lastra in fibrocemento, ma non tutte contengono amianto.
- Colore e aspetto non bastano; l'anno di posa è un indizio forte ma non una prova.
- Non rompete pezzi da soli: il prelievo va fatto con cautela, meglio da un tecnico.
- L'analisi su campione costa indicativamente 100–160 € + IVA (prelievo e sopralluogo a parte).
- Le analisi sono regolate dal DM 6/9/1994 e i laboratori devono rispettare i requisiti del DM 14/5/1996.
Prezzi indicativi, da un forum (2016) e da un tariffario pubblico (2025). Chiedete sempre un preventivo scritto al laboratorio.
"Secondo voi è eternit?" Perché dall'aspetto non si capisce
Sui forum la domanda torna di continuo, con titoli come "Secondo voi è eternit", "Può essere amianto" o "Sospetta presenza eternit" (condominioweb). E le risposte si contraddicono.
Il motivo è semplice: "Eternit" era un marchio, diventato il nome comune di tutte le lastre in fibrocemento (cemento rinforzato con fibre), anche di altre marche (camperonline.it). Per decenni le fibre erano di amianto (si parla allora di cemento-amianto o MCA, materiale contenente amianto); dopo il divieto si sono usate altre fibre. Le lastre si assomigliano: "il colore grigio potrebbe essere identico per entrambi quindi dal colore non è possibile verificarli", scriveva un utente nello stesso fil.
Indizi visivi e di contesto (e i loro limiti)
| Indizio | Cosa suggerisce | Limite |
|---|---|---|
| Edificio o manufatto posato prima del 1992 | Probabilità alta di cemento-amianto: la legge 257/1992 ha vietato produzione e vendita | Nei forum si discute di lastre posate dopo il divieto con scorte di magazzino; e non tutto il fibrocemento pre-1992 conteneva amianto |
| Lastre ondulate grigie ("ondulina") su tetti, tettoie, box | Uso tipico del cemento-amianto | Le lastre in fibrocemento senza amianto hanno forma e colore simili |
| Manufatti tipici: canne fumarie, cassoni idrici, cisterne, tegole in cemento, tubazioni | Sono tra gli oggetti più discussi nei forum | Stesso limite: serve l'analisi |
| Superficie erosa, fibre in vista, bordi sfrangiati | Indica degrado, non la composizione | Un materiale senza amianto può degradarsi allo stesso modo |
| Documenti: fatture, scheda tecnica, pratiche edilizie, notifica all'ASL/ATS | La prova migliore dopo l'analisi | Spesso mancano nelle case vecchie |
| Parere di un esperto da foto | Utile per orientarsi | Resta un'ipotesi: un utente racconta di un esperto "sicuro al 100%" solo da foto, ma il consiglio del forum resta l'analisi |
Un utente lo riassumeva così: "Se è antecedente il 1990, direi quasi con certezza"; un altro ribatteva che "l'unica certezza la può dare un esame di laboratorio del materiale" (camperonline.it, pagina 2).
Regola pratica: finché non avete un referto, trattate una lastra sospetta come se contenesse amianto. Non tagliatela, non foratela, non spazzolatela, non pulitela con l'idropulitrice.
Come si fa il prelievo in sicurezza (e chi può farlo)
Il primo consiglio dei forum è netto: "ti sconsiglio assolutamente di romperne un pezzetto" (camperonline.it). Spezzare una lastra libera proprio le fibre che si vogliono evitare.
Cosa dicono le regole:
- Le tecniche di analisi sono indicate dal DM 6 settembre 1994.
- Il DM 14 maggio 1996 fissa i requisiti minimi dei laboratori, pubblici e privati, che devono aderire a un programma di controllo di qualità; per i prelievi è previsto personale formato che opera sotto la direzione di un laureato con esperienza (Arpae, Ecoscienza 2013).
Nelle fonti consultate non abbiamo trovato una regola nazionale chiara su cosa possa fare il privato sul proprio manufatto: chiedete al laboratorio o all'ASL prima di toccare qualsiasi cosa. La via più prudente è affidare il prelievo a un tecnico o al laboratorio stesso; molte ditte di bonifica lo propongono durante il sopralluogo.
Cosa chiedere a chi esegue il prelievo:
- [ ] Quali protezioni usa (maschera, tuta) e se bagna o tratta il punto prima di prelevare.
- [ ] Come chiude ed etichetta il campione (contenitore sigillato, punto di prelievo indicato).
- [ ] Come ripara o sigilla il punto da cui ha prelevato.
- [ ] Quanti campioni servono (un tetto rifatto in tempi diversi può richiederne più d'uno).
- [ ] A quale laboratorio lo invia e con quale tecnica.
Se il manufatto è di altri (tettoia del capannone in affitto, tetto del vicino), non prelevate: un utente suggeriva di "proporre al gestore o titolare del capannone di far fare un esame di laboratorio del materiale a spese tue" (camperonline.it, p. 2). Per i casi di confine c'è la guida il vicino ha il tetto in eternit: cosa fare.
Chi analizza: laboratori qualificati, ARPA, università
Possono analizzare i laboratori pubblici e privati che rispettano i requisiti del DM 14/5/1996 e partecipano ai circuiti di qualificazione coordinati da Ministero della Salute e INAIL; i risultati della qualificazione sono pubblicati sul sito del Ministero (Arpae, Ecoscienza 2013). Nel primo ciclo avevano partecipato 251 laboratori, un quarto pubblici.
Le tecniche principali:
- MOCF (microscopia ottica in contrasto di fase) e MOLP (microscopia ottica a luce polarizzata): rapide, usate per fibre e materiali.
- DRX/XRPD (diffrattometria a raggi X) e FTIR (spettroscopia infrarossa): per campioni "massivi", cioè pezzi di materiale.
- SEM (microscopia elettronica): soprattutto per le fibre nell'aria, raccolte su filtro.
Nel forum si ipotizzava anche di portare il campione "all'ASL o all'ARPA": non tutte le ARPA eseguono analisi per i privati, quindi informatevi prima presso la vostra.
Domande da fare al laboratorio:
- Siete qualificati per l'analisi dell'amianto (DM 14/5/1996)? Su quali tecniche?
- Il risultato è qualitativo (sì/no) o quantitativo (percentuale)?
- Eseguite voi il prelievo o con quali istruzioni accettate un campione?
- Prezzo per campione, IVA, tempi e formato del rapporto di prova.
Quanto costa un'analisi dell'amianto?
| Analisi | Prezzo indicativo | Fonte e periodo |
|---|---|---|
| Analisi del materiale del tetto (generica) | ~120 € | Forum camperonline.it, 2016 |
| MOLP su materiale | 100 € + IVA a campione | Tariffario Università di Genova (DISTAV), 2025 |
| XRPD su materiale contenente amianto (MCA) | 160 € + IVA a campione | Idem |
| XRD qualitativa / quantitativa su prodotti massivi | 140 € / 160 € + IVA | Idem |
| Fibre nell'aria: MOCF su filtro | 200 € + IVA | Idem |
| Fibre nell'aria: SEM su filtro | 250 € + IVA | Idem |
| Sopralluogo e prelievo da parte di un tecnico | Variabile | Chiedete un preventivo: non compreso nei prezzi sopra |
Il tariffario universitario è un riferimento pubblico, non una media di mercato: i laboratori privati possono chiedere cifre diverse. Il costo totale dipende da numero di campioni, tecnica, urgenza e trasferta del tecnico. Rispetto a una bonifica, che per un tetto di 100 m² vale già circa 900–2.000 € di sola rimozione e smaltimento, nuovo tetto escluso (vedete quanto costa togliere l'eternit nel 2026), l'analisi è una spesa piccola che può evitare lavori inutili o sorprese.
Quando l'analisi serve davvero (e quando si può evitare)
Serve, o conviene molto:
- prima di comprare o vendere una casa con lastre sospette (vedete comprare o vendere casa con tetto in eternit);
- prima di rifare il tetto, montare il fotovoltaico o forare/tagliare lastre;
- quando dovete fare comunicazioni all'ASL/ATS (in Lombardia la notifica NA/1) e non sapete se il materiale è amianto;
- in condominio, prima di portare in assemblea una spesa importante (vedete amianto in condominio);
- se un'ordinanza o una segnalazione vi chiede chiarimenti sul materiale.
Si può evitare, o rimandare:
- se avete già deciso di far rimuovere il manufatto come amianto da una ditta iscritta all'Albo cat. 10A/10B: chiedete però alla ditta se un'analisi negativa ridurrebbe il costo;
- se avete documenti affidabili (fattura e scheda tecnica) di un prodotto posato dopo il divieto e dichiarato senza amianto.
Fibre nell'aria? Se il timore riguarda l'aria che respirate (lastre rotte vicino a casa, lavori fatti male), il test è diverso: un campionamento dell'aria su filtro (MOCF o SEM). Per dubbi sulla salute rivolgetevi al vostro medico o all'ASL.
Domande frequenti
Come riconoscere eternit senza amianto? A occhio non si può: le lastre in fibrocemento senza amianto hanno forma e colore simili. L'anno di posa e i documenti d'acquisto aiutano, ma la certezza arriva solo dall'analisi.
Quanto costa un'analisi per vedere se c'è amianto? Un utente nel 2016 indicava circa 120 €; il tariffario 2025 dell'Università di Genova riporta 100–160 € + IVA per campione di materiale. Prelievo e sopralluogo possono essere a parte.
Posso rompere un pezzetto e portarlo al laboratorio? I forum lo sconsigliano decisamente: rompere la lastra libera fibre. Chiedete al laboratorio o all'ASL come procedere, e preferite un prelievo fatto da un tecnico con le protezioni adeguate.
Se la casa è stata costruita dopo il 1992 sono tranquillo? È un indizio a favore, non una garanzia: nei forum si citano lastre posate dopo il divieto con scorte di magazzino. Controllate fatture e schede tecniche o fate analizzare un campione.
L'ARPA analizza i campioni dei privati? Dipende dalla regione: alcune agenzie lavorano soprattutto su richiesta di ASL e Comuni. Chiedete alla vostra ARPA o rivolgetevi a un laboratorio qualificato.
Il risultato mi obbliga a togliere l'eternit? No. Un'analisi positiva dice solo che è amianto; l'obbligo di bonifica dipende dallo stato di conservazione e dalle regole regionali (in Lombardia dall'indice di degrado).
Quanto tempo ci vuole? L'analisi in sé richiede poche ore di laboratorio secondo il tariffario universitario; i tempi di consegna del referto dipendono dal laboratorio. Chiedeteli al momento del preventivo.
Avete il referto? Preparate la richiesta
Con il risultato in mano, il passo successivo è confrontare le opzioni: raccogliete referto, foto, superficie e tipo di manufatto con la checklist Prepara una richiesta di bonifica, da usare quando contattate le ditte. Potete cercare le imprese nelle pagine città, ad esempio Roma, Firenze o Napoli.
Avvertenza. Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza tecnica, legale o medica. Prima di prelevare o maneggiare materiali sospetti rivolgetevi all'ASL/ATS, a un laboratorio qualificato o a un tecnico abilitato. Per dubbi sulla salute consultate il vostro medico.
Fonti
- Riconoscere un tetto con amianto – camperonline.it
- Riconoscere un tetto con amianto, pagina 2 – camperonline.it (2016)
- La rete nazionale dei laboratori amianto – Arpae, Ecoscienza n. 2/2013
- Tariffario prestazioni conto terzi 2025 – DISTAV, Università di Genova (PDF)
- Secondo voi è eternit – condominioweb (titolo)
- Può essere amianto – condominioweb (titolo)
- Eternit – studiocataldi.it (2020)
- Amianto: adempimenti per proprietari e amministratori di condominio – ATS Brescia (PDF)
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