⌁AmiantoChiaro
Home / Guide / Contributi amianto per privati 2026
Guide · Aggiornato 2026-11-04

Contributi per rimuovere l'amianto nel 2026: bandi comunali e regionali per privati

Quali Comuni, Province e Regioni finanziano davvero la rimozione dell'eternit dei privati nel 2026, con scadenze, importi e beneficiari controllati sui bandi ufficiali.

Nel 2026 non esiste un contributo nazionale a fondo perduto per i privati che rimuovono l'amianto: esistono bandi locali, con fondi limitati e regole diverse. Tra quelli verificati sui siti istituzionali, il Comune di Rimini rimborsa il 50% della spesa fino a 1.200 € (IVA inclusa) con bando valido fino al 31 dicembre 2026 o all'esaurimento dei fondi; Bra (CN) e la Provincia del Medio Campidano hanno bandi 2026 ancora aperti, mentre Friuli Venezia Giulia e Lucca hanno già chiuso le domande. Il bando 2026 della Regione Toscana è riservato agli enti pubblici. Prima di firmare un preventivo, verificate sempre con il vostro Comune.

In breve (dati al 4 novembre 2026)

  • I contributi sono locali: se il vostro Comune non è in tabella, non significa che non ci sia nulla, ma che va chiesto all'ufficio ambiente.
  • Gli importi sono bassi (spesso tra 1.000 e 1.500 € per intervento) e finiscono quando finiscono i fondi.
  • Alcuni bandi non si sommano alla detrazione fiscale: a Rimini, per esempio, chi prende il contributo rinuncia alle detrazioni per ristrutturazione.
  • Quasi sempre servono una ditta iscritta all'Albo Gestori Ambientali (categoria 10) e il formulario rifiuti firmato dall'impianto di smaltimento.

Tabella dei bandi 2026 verificati

Ente Chi può chiedere Quanto Scadenza / stato al 4/11/2026
Comune di Rimini (Emilia-Romagna) Persone fisiche proprietarie di manufatti con amianto nel Comune; condomini tramite delegato 50% della spesa documentata, massimo 1.200 € IVA inclusa per intervento Bando valido fino al 31/12/2026 o a esaurimento dei 20.000 € stanziati
Comune di Bra (CN, Piemonte) Persone fisiche o giuridiche proprietarie di fabbricati a Bra Importo forfettario in base a m² o kg, massimo 1.300 € per intervento Domande entro il 31/12/2026, a lavori conclusi, fino a esaurimento fondi
Provincia del Medio Campidano (Sardegna, fondi regionali) Proprietari (o chi ha la disponibilità dell'immobile con consenso scritto) nei Comuni della Provincia 60% della spesa ammissibile, massimo 15.000 € lordi; fino al 90% (massimo 12.000 €) per strutture private a uso pubblico Bando 2026 "a sportello", senza data di chiusura né dotazione indicate: domande valutate ogni tre mesi fino a esaurimento dei fondi regionali
Regione Friuli Venezia Giulia Proprietari, comproprietari, inquilini e altri titolari di diritti; condomini residenziali 50% delle spese ammissibili sostenute Finestra 2026 chiusa (1 gennaio – 31 luglio 2026); il regolamento prevede una finestra annuale gennaio – 31 luglio, date 2027 non ancora pubblicate
Comune di Lucca (Toscana) Cittadini con piccole quantità di materiali in cemento-amianto; graduatoria in base all'ISEE Stanziamento complessivo di 20.000 €; importo per domanda indicato nel bando Domande chiuse il 30/09/2026; rendicontazione dei lavori entro l'1/12/2026
Regione Toscana – Bando Amianto Edifici Pubblici 2026 Solo enti locali (Comuni, Unioni, Province, Città metropolitana di Firenze) Fino al 100%, massimo 300.000 € per intervento Chiuso il 30/09/2026. Non accessibile ai privati
Regione Lombardia – criteri 2026 per edifici pubblici Solo enti locali proprietari degli edifici Fino al 100%, massimo 350.000 € per intervento Criteri approvati il 9/2/2026; fondi sugli anni 2027-2028. Non accessibile ai privati

La tabella non è un elenco completo: molti Comuni pubblicano il proprio bando solo nell'albo pretorio. Abbiamo inserito solo bandi 2026 letti direttamente sui siti di Comuni, Province e Regioni. Alcuni canali attivi negli anni scorsi non hanno, a oggi, un'edizione 2026 per i privati: la Regione Siciliana, per esempio, ha finanziato nel 2025 l'80% della spesa fino a 5.000 € per le abitazioni, con domande chiuse il 5 settembre 2025, ma non abbiamo trovato un nuovo avviso per il 2026.

Rimini: il 50% fino a 1.200 €, ma niente detrazione

Il bando del Comune di Rimini (U.O. Qualità Ambientale) è il caso più chiaro per un privato. I punti da sapere:

  • Chi: persone fisiche proprietarie di manufatti contenenti amianto nel territorio comunale. Per i beni intestati a più persone, come in condominio, serve il verbale di assemblea o una dichiarazione firmata da tutti con il nome del delegato.
  • Cosa: solo rimozione e smaltimento di lastre di copertura o di parete, tubi, canne fumarie, cassoni e piccoli oggetti domestici come stufe o fioriere. Incapsulamento e confinamento non sono finanziati; il materiale nuovo e la sua posa nemmeno.
  • Quanto: metà della spesa effettivamente pagata, con un tetto di 1.200 € IVA compresa per intervento. Lo stanziamento è di 20.000 €: al massimo importo bastano per poco più di 16 domande, quindi chiedete all'ufficio se ci sono ancora fondi.
  • Come: è la ditta, iscritta all'Albo nelle categorie 10A e 10B e firmataria del protocollo d'intesa con il Comune, a prenotare il contributo via PEC. La prenotazione vale 90 giorni, ma per quelle fatte a novembre l'art. 4 chiede di consegnare i documenti per l'erogazione entro il 15/11/2026 (la stessa regola, con il 15/11/2025, era nel bando 2025) e per dicembre non prevede regole specifiche. Chi prenota adesso ha quindi pochi giorni per chiudere lavori e pratiche: chiedete conferma scritta all'ufficio prima di far partire il cantiere.
  • Documenti per il pagamento: moduli di domanda e dichiarazione, fattura e prova di pagamento, quarta copia del formulario rifiuti firmata dall'impianto, frontespizio del piano di lavoro timbrato dall'AUSL, documento d'identità ed eventuale titolo edilizio.

Il dettaglio che cambia i conti: il contributo non si cumula con le detrazioni fiscali per ristrutturazione e risparmio energetico, e il bando chiede un bonifico ordinario, non quello "parlante" usato per le detrazioni. Su un lavoro da 2.400 € il contributo massimo vale 1.200 € subito; la detrazione al 50% vale lo stesso importo, ma in 10 anni e solo se avete abbastanza IRPEF. Su lavori più costosi la detrazione può rendere di più: fate il confronto prima della prenotazione. Le regole della detrazione sono nella guida al bonus amianto 2026.

Bra (Cuneo): contributo forfettario per lavori già fatti

Il Comune di Bra finanzia la rimozione di coperture, pannelli, tubi, caldaie, serbatoi e canne fumarie in amianto su fabbricati del territorio in regola con le norme edilizie. A differenza di Rimini, possono chiedere anche le persone giuridiche, e la domanda si presenta solo a lavori conclusi, senza prenotazione.

  • Il contributo non è una percentuale: per le lastre è di 240 € fino a 50 m², poi un importo al m² decrescente (4,50 € e 3,50 €); per i materiali friabili si calcola a peso. Il massimo è 1.300 € per intervento.
  • Valgono i lavori eseguiti nel 2024, 2025 o 2026.
  • La domanda va inviata entro il 31/12/2026, preferibilmente via PEC, con formulario rifiuti, fattura o ricevuta fiscale e documento d'identità.
  • Le domande oltre i fondi disponibili finiscono in lista d'attesa. Il bando non parla di cumulo con le detrazioni: chiedetelo per iscritto al Servizio Ambiente.

Medio Campidano (Sardegna): 60% fino a 15.000 €, prima di iniziare i lavori

La Provincia del Medio Campidano gestisce fondi della Regione Sardegna con un bando 2026 "a sportello aperto". È il contributo più alto tra quelli verificati, ma ha una regola da non sbagliare: non sono ammessi lavori già iniziati o conclusi prima della pubblicazione, quindi la domanda va preparata prima del cantiere.

  • 60% della spesa ammissibile, fino a 15.000 € lordi; fino al 90% (massimo 12.000 €) per edifici privati usati solo a fini pubblici, come scuole o strutture per anziani.
  • Sono ammessi rimozione oppure incapsulamento (uno solo dei due nel preventivo), trasporto, smaltimento, piano di lavoro e alcune opere di ripristino.
  • La domanda si invia via PEC con preventivo di una ditta iscritta all'Albo in categoria 10, notifica all'ATS/SPRESAL, foto e planimetria catastale.
  • Dopo la comunicazione di assegnazione, i lavori vanno conclusi entro 12 mesi e rendicontati entro 90 giorni dalla fine lavori, a pena di decadenza.
  • Il bando non indica né una data di chiusura né la dotazione: le risorse sono quelle trasferite dalla Regione Sardegna. Prima di preparare la pratica chiedete alla Provincia se ci sono ancora fondi.
  • Sono esclusi i lavori che ricevono altri finanziamenti statali o regionali per la stessa bonifica. Il bando non cita le detrazioni: chiedete alla Provincia se la detrazione conta come finanziamento statale.

Alcune pagine promozionali parlano di "90% fino a 12.000 €" per tutti: secondo il bando, quella percentuale vale solo per le strutture private a uso pubblico.

Friuli Venezia Giulia e Lucca: domande 2026 chiuse

Friuli Venezia Giulia

La Regione rimborsa il 50% delle spese per rimozione, trasporto e smaltimento, comprese analisi e piano di lavoro. Possono chiedere proprietari, inquilini, comodatari, usufruttuari e condomini residenziali; l'edificio deve essere censito nell'archivio regionale A.R.Am. e i lavori devono essere già conclusi. La finestra 2026 è stata dal 1° gennaio al 31 luglio, solo online. Il regolamento ammette spese sostenute fino a 12 mesi prima della domanda e prevede che le domande si presentino da gennaio al 31 luglio di ogni anno: chi fa i lavori a fine 2026 potrebbe quindi rientrare nella finestra 2027, le cui date però non sono ancora pubblicate.

Per capannoni industriali, artigianali e commerciali, sedi di associazioni senza scopo di lucro ed edifici di culto esiste un canale regionale separato (50% fino a 15.000 €), che la pagina della Regione, aggiornata al 12 gennaio 2026, dà come sospeso in attesa di un nuovo regolamento.

Lucca

Il Comune di Lucca ha stanziato 20.000 € per il 2026 per lo smaltimento di piccole quantità di cemento-amianto, con graduatoria basata sull'ISEE. Le domande si sono chiuse il 30 settembre 2026; chi è in graduatoria deve rendicontare i lavori entro l'1 dicembre 2026.

Toscana e Lombardia: bandi 2026 solo per enti pubblici

Il bando Amianto Edifici Pubblici 2026 della Regione Toscana (1,5 milioni di euro) è aperto solo a Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città metropolitana di Firenze. In un edificio misto pubblico-privato si finanzia solo la quota pubblica, calcolata sui millesimi. Le domande si sono chiuse il 30 settembre 2026 dopo una proroga. Anche i criteri 2026 della Regione Lombardia (11,5 milioni sugli anni 2027-2028) riguardano solo edifici di enti locali. Un privato toscano o lombardo deve quindi cercare eventuali contributi del proprio Comune.

Per le imprese esiste il bando ISI dell'INAIL, che ha un asse dedicato alla rimozione dell'amianto: è un canale diverso, non aperto alle famiglie.

Come trovare il bando del vostro Comune: 6 passi

  1. Albo pretorio e sezione ambiente. Cercate sul sito del Comune "amianto", "contributo", "eternit", "bando". Molti bandi escono a inizio anno (Rimini e Lucca a febbraio).
  2. Telefonate all'ufficio ambiente o all'URP. Chiedete se il bando è aperto, se ci sono ancora fondi e se esiste una lista d'attesa.
  3. Controllate Provincia e Regione. In Sardegna i fondi regionali passano dalle Province e dalla Città metropolitana; in Friuli Venezia Giulia la domanda va alla Regione.
  4. Leggete quando va fatta la domanda. Prima dei lavori (Medio Campidano), con prenotazione della ditta (Rimini) o a lavori finiti (Bra, Friuli Venezia Giulia): sbagliare l'ordine fa perdere il contributo.
  5. Chiedete per iscritto del cumulo. Contributo e detrazione possono escludersi a vicenda. Fatevi rispondere prima di scegliere il tipo di bonifico.
  6. Preparate le carte che chiedono tutti. Ditta iscritta all'Albo Gestori Ambientali (categoria 10A o 10B), piano di lavoro inviato all'ASL, quarta copia del formulario rifiuti, fattura con voci separate.

Per stimare la spesa prima di chiedere il contributo, leggete quanto costa togliere l'eternit nel 2026. Se dal 2027 pensate di usare la detrazione, seguite l'iter della manovra nella guida bonus amianto 2027.

Domande frequenti

Esiste un contributo nazionale per i privati che rimuovono l'amianto nel 2026? No. Per i privati la misura nazionale è la detrazione del bonus ristrutturazioni. I contributi a fondo perduto sono decisi da Comuni, Province e Regioni, con bandi locali e fondi limitati.

Posso sommare il contributo del Comune e la detrazione fiscale? Dipende dal bando. Il bando 2026 del Comune di Rimini esclude espressamente il cumulo con le detrazioni per ristrutturazione e risparmio energetico. Altri bandi escludono solo altri finanziamenti pubblici: chiedete una risposta scritta all'ente prima di pagare.

Devo presentare la domanda prima o dopo i lavori? Cambia da bando a bando. A Bra la domanda si presenta a lavori finiti; a Rimini la ditta prenota il contributo prima; nel Medio Campidano i lavori non devono essere iniziati prima della pubblicazione del bando. Leggete l'articolo del bando sulla procedura.

Il contributo copre anche l'incapsulamento o il nuovo tetto? Spesso no. Il bando di Rimini finanzia solo rimozione e smaltimento e non il materiale sostitutivo; il bando del Medio Campidano ammette anche l'incapsulamento e alcune opere di ripristino. Verificate le spese ammissibili del vostro bando. Sulle differenze tecniche vedete incapsulamento o rimozione.

Come scopro se il mio Comune ha un bando amianto? Cercate nell'albo pretorio e nella sezione ambiente del sito comunale, poi chiamate l'ufficio ambiente o l'URP. Controllate anche la pagina amianto della vostra Regione e della Provincia.

Preparate la vostra richiesta

Molti bandi chiedono un preventivo dettagliato e una ditta già individuata. Raccogliete foto, superficie, tipo di manufatto e documenti di proprietà con la checklist Prepara una richiesta di bonifica, da usare quando contattate le ditte. Se il tetto è condominiale, leggete prima amianto in condominio: chi paga e quale maggioranza serve.

Avvertenza. Questa pagina ha scopo informativo e non costituisce consulenza fiscale o legale. Bandi, fondi residui e scadenze cambiano: verificate sempre il testo aggiornato e la disponibilità dei fondi con il vostro Comune, la Provincia o la Regione prima di avviare i lavori.

Fonti

  1. Bando 2026 contributi per rimozione e smaltimento amianto – Comune di Rimini (PDF)
  2. Protocollo d'intesa con le ditte 2026 – Comune di Rimini (PDF)
  3. Bando amianto 2026 – Comune di Bra (PDF, sito istituzionale del Comune)
  4. Bando amianto anno 2026 a sportello aperto – Provincia del Medio Campidano (PDF)
  5. Contributi per la rimozione dell'amianto – Regione Friuli Venezia Giulia
  6. Contributi amianto per edifici produttivi, associazioni ed edifici di culto – Regione Friuli Venezia Giulia
  7. Determinazione n. 246 del 4/2/2026, bando amianto 2026 – Comune di Lucca (PDF)
  8. Bando Amianto Edifici Pubblici 2026 – Regione Toscana
  9. Criteri 2026 per contributi agli enti locali per la rimozione dell'amianto (d.g.r. XII/5734) – Regione Lombardia, via ANCI Lombardia (PDF)
  10. Amianto, pubblicato l'avviso 2025 per la rimozione nelle abitazioni – Regione Siciliana (30/04/2025)
  11. Bonus amianto 2026 per privati e aziende – QuiFinanza (26/02/2026)

Guida informativa indipendente, aggiornata al 4 novembre 2026. Bandi, importi e scadenze possono variare: verifica le norme vigenti e consulta l'ente competente o un professionista qualificato per il tuo caso.

Guide correlate

Scopri gli interventi · Tutte le guide

Prepara una richiesta di preventivo verificabile

Descrivi l'ubicazione dell'immobile, il materiale sospetto senza manipolarlo, le dimensioni indicative e l'accessibilità del cantiere. Un preventivo per la rimozione non equivale a uno per l'incapsulamento o il rifacimento completo della copertura.

Prepara una richiesta di bonifica →

Elenco indipendente: la richiesta sarà valutata dal gestore, senza garanzia di preventivi, disponibilità o prenotazioni.